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venerdì 11 ottobre 2013

Perché il M5S sta funzionando (invece che no)

Ieri si è alzato un polverone, in seguito a un post pubblicato sul blog di Beppe Grillo firmato in coppia con G. Casaleggio a seguito della proposta di un emendamento da parte di due senatori del M5S per l'abolizione del reato di clandestinità, principalmente per questi motivi:
  1. Viene confermata la linea destrorsa sul fronte del tema dell'immigrazione clandestina
  2. Emerge in tutta chiarezza la volontà dei leader del movimento di tenere al guinzaglio i "portavoce" che siedono in Parlamento e al Senato
Lasciando da parte altre considerazioni personali che lasciano il tempo che trovano, come per esempio la mia non condivisione del concetto costituzionale di libertà di coscienza dei parlamentari, credo che quanto successo ieri sia invece il più fulgido esempio del perché la formula inaugurata dal M5S stia funzionando.

Ci sono voluti 19 anni perché alcuni membri del Pdl/ForzaItalia trovassero il coraggio di opporsi a un insensato delirio di onnipotenza del loro leader; ai portavoce del M5S sono invece bastati pochi mesi per capire che, alle volte, è corretto scuotere il proprio gruppo superando una posizione dannosa tenuta dal proprio capo.

Perché è successo questo?
Perché gli eletti del M5S sono stati scelti da gruppi di persone, anche poche, pochissime, quello che si è riusciti a fare pur in maniera rozza e primordiale , ma almeno in maniera trasparente e democratica. Tutto il contrario di un partito guidato da un unico capitano che plasma una squadra per i propri scopi, come nel caso del partito di Arcore.

E questo modo di eleggere i rappresentanti porta alla scelta di persone mediamente più in gamba e con maggior senso di responsabilità, magari più ingenue, inesperte e meno pronte a rispondere alle domande dei giornalisti, ma con la testa sulle spalle. Tutto il contrario del carosello di amici-avvocati, amici-industriali, amici-indagati, amiche-compiacenti che abbiamo visto schierato nelle istituzioni finora.

Per ora, secondo me, allargare la partecipazione ha funzionato.

domenica 24 febbraio 2013

Ci abbiamo riflettuto bene?


Mi sono trovato in coda oggi, come milioni di miei concittadini, per esprimere il voto per le Elezioni Amministrative 2013. Gli edifici scolastici in questi giorni si aprono e mostrano la loro bruttezza a tutta la popolazione, con stanchi carabinieri che ne presidiano i corridoi con gli occhi incollati sui loro smartphone.

Ti ritrovi lì, pronto a mettere una, due, tre croci dopo averci pensato per settimane, ragionato per mesi, discusso da sempre, guardato trasmissioni tv o ascoltato dibattiti in radio, finalmente deciso che la scelta fatta nel segreto del proprio cervello sia davvero quella più giusta.

E ti guardi intorno, vedendo centinaia di facce pensando: ma davvero tutti ci avranno pensato così intensamente come ho fatto io? Oppure rivogliono solo indietro il loro IMU e virano verso Arcore, oppure ne han piene le tasche e puntano decisi verso quello che urla in tutte le piazze, oppure si affidano al solido impianto di un partito che ad ogni giro finge di cambiare, oppure...
Eppure tutti i voti valgono 1, quelli ragionati e quelli buttati lì con leggerezza.

mercoledì 19 dicembre 2012

Perché pago l'IMU?


Qualche osservazione sparse, che ritengo interessanti, sulla famigerata tassa sulla casa, l'IMU, pro e contro:

  • Non è una tassa progressiva
    È una di quelle tasse che non tiene conto di quanto si guadagna; succede anche con l'IVA o con il bollo auto o con altre imposte, però, perché non tenerne conto per renderla meno "iniqua"?

  • La casa è della banca, non mia
    Tutti coloro che pagano un mutuo per l'acquisto della loro abitazione, di fatto non la posseggono (provate a non pagare le rate per qualche mese e poi mi dite chi se la prende). Quindi, perché l'IMU devo pagarlo io e non il reale possessore dell'immobile?

  • Le tasse si pagano su tutto, perché non sulla casa?
    Coloro che ritengono immorale pagare l'IMU sulla prima casa, si dimenticano forse che le tasse ci sono sui trasporti, sulle pensioni, sulle automobili, sul pane, sull'acqua, sul riscaldamento: perché la prima casa dovrebbe essere un'eccezione? Si può vivere senza mangiare ma non senza un tetto di proprietà sopra la testa?

sabato 8 dicembre 2012

Più veloce verso la fine

Non capisco perché molti sono delusi del ritorno sulla scena politica di Berlusconi.
Ad oggi il PDL è ancora maggioranza nel Parlamento, quindi si può permettere questi colpi di teatro, si può permettere di far la voce grossa e di minacciare a destra e a manca.

Dopo le elezioni, con il 10-12% che porteranno a casa, sarà semplicemente irrilevante ogni decisione presa da questo manipolo di personaggi tragicomici.

lunedì 29 ottobre 2012

Daniela Santanchè

Davvero non si capisce come si possa dar credito, visibilità, peso alle parole e alle posizioni di Daniela Santanchè (e il soprannome di Grillo, Santadechè, è molto buono).
Eppure in queste ultime settimane è tutto un fiorire di interviste, ospitate, come neanche al miglior Scilipoti.

È chiaro che si tratta di una manovra che nasce soltanto dalla volontà di rendersi notabile, desiderata, ricercata.

Perché in così tanti ci state cascando? Perché seguite le folli uscite di questa signora che non ha alcun futuro politico di rilievo, se non tenere movimentata la situazione del "fu" PDL per ancora qualche mese?

In questo i giornali (e Internet, ca va sans dire) sono ancora superiori alla televisione: una pagina dedicata alla Santanchè posso non leggerla e passare oltre con estrema soddisfazione, mentre se è ospite in un talk show non posso far altro che cambiare canale se non voglio sentirla parlare (quindi, caro Lerner, questa sera hai perso uno spettatore).

mercoledì 25 luglio 2012

Si chiama credibilità, bellezza! (e dovevi pensarci prima)

 Stamattina, durante la trasmissione televisiva Omnibus di La7, Giorgia Meloni ripeteva incessantemente il solito ritornelo, di cui si è ormai appropriato il centro-destra italiano dopo la nomina di Mario Monti del novembre scorso.

"Se Berlusconi avesse proposto al Parlamento e al Capo dello Stato quanto fatto dal Governo Monti, tutto si sarebbe bloccato e non avremmo potuto fare niente!".

Credo che abbia ragione e che nessuno possa negarlo, ma manca secondo me un pezzo fondamentale al discorso: il Governo Monti può proporre e farsi approvare dal Parlamento e da Napolitano questi interventi drastici anche perché ha una credibilità che Berlusconi non aveva.

Una credibilità e una fiducia che il Parlamento gli concede, che il PresDelRep gli concede, che i Capi di Stato stranieri gli concedono. Ci sarà un motivo o sono tutti impazziti?
Si tratta di background, di curriculum, di serietà e di autorevolezza conquistati sul campo, durante una vita di incarichi diversi a tutti i livelli. 

Berlusconi ha ampi meriti nel campo dell'economia italiana, nessuno vuole negare la sua storia di imprenditore di successo (pur con qualche ombra più che sospetta). 

Ma non era e non è un politico credibile. Non era e non è un economista credibile. Non era e non è un Capo del Governo autorevole. Non era e non è tante cose che oggi ci servono come il pane per portare avanti la carretta.

Non era e non è un candidato politico serio adatto a guidare l'Italia fuori dalla crisi, dopo che i suoi quattro Governi non hanno brillato per innovazione, risultati e correttezza.
Non era e non è un candidato politico serio adatto a guidare l'Italia fuori dalla crisi, eppure per il PDL è ancora l'unico candidato possibile.

Mi tremano le ginocchia al pensare a Bersani o Berlusconi impegnati nei colloqui a Berlino, Bruxelles e Washington con i rispettivi padroni di casa.

Una proposta?

Andiamo a votare ad ottobre, per rinnovare un Parlamento ormai risibile e deligittimato, ma che i due schieramenti (no, il Centro non esiste) candidino entrambi a Presidente del Consiglio Mario Monti.

sabato 7 aprile 2012

Che usino i soldi come vogliono


Capisco benissimo la delusione di coloro che votano o hanno votato Lega (Nord, Lombarda, Veneta, Ecc.) sulla spinta di un sentimento ingenuo e genuino di chi sentiva che l'amministrazione pubblica fosse troppo lontana dal proprio territorio. Perché il sentore dei molti padani, in fondo, era solo quello, tutto il resto è folklore.

Detto questo, da non interessato nelle vicende leghiste, mi chiedo: ma che ci importa di come spendono i "loro" soldi? I fondi dei militanti se li gestiscano come vogliono, i fondi dei "rimborsi elettorali"... anche. Tanto mica tornano indietro in ogni caso.

Dovrebbero spenderli per avere una sede del partito migliore? Oppure per aumentare la frequenza degli spot e delle affissioni in campagna elettorale? O per migliorare il quotidiano o la radio di partito? Mah...

Io ero già scandalizzato che il figlio di Bossi fosse nel Consiglio Regionale della Lombardia, senza alcun merito pregresso o alcuna gavetta politica. Solo per volere di lista bloccata. Già quello, fossi stato un iscritto o un simpatizzante della Lega, mi avrebbe fatto capire che il vento era cambiato, che il nepotismo e gli altri peccati della politica avevano contagiato anche la presunta verginità (?) dei padani.

Togliamo questi benedetti "rimborsi elettorali" o mettiamo la regola che "quello che non spendi ce lo ridai" e siamo a posto, no? Ma già sento le risate nei corridoi di Montecitorio e Palazzo Madama...

venerdì 3 febbraio 2012

Mario Monti: che monotonia il posto fisso tutta la vita

Come si fa a non essere d'accordo con Mr. Mario Monti: I giovani devono abituarsi all'idea che non avranno un posto fisso per tutta la vita. Del resto, diciamo la verità, che monotonia un posto fisso per tutta la vita. 




Certo, detto da uno che è dipendente pubblico, in quanto Professore Ordinario, dal 1969, a partire dall'età di 26 anni...  Pernacchia?

mercoledì 11 gennaio 2012

I reporter di guerra

Oggi in Siria è morto un reporter, il francese Gilles Jacquier di France 2.

E, personalmente, provo sensazioni contrastanti di fronte ad avvenimenti tragici di questo tipo, sempre in bilico tra la rassegnata accettazione e un certo grado di malcelata rabbia.

Solo chi si è trovato coinvolto in tumulti di piazza o da stadio può figurarsi la follia che prende corpo e infiamma le menti di centinaia di persone contemporaneamente, mettendole violentemente e senza apparenti ragioni "valide" le une contro le altre.

L'accettazione deriva dal pensare che, beh... si tratta di una guerra, chiaro che qualcuno ci sbatta il muso, se poi non c'entri niente e ti ci vai a ficcare... sei ben conscio delle conseguenze che puoi portare a casa.
La rabbia sgorga dalla gratitudine per queste persone che, al di là delle motivazioni personali che li hanno spinti lì, ci informano sui crimini e le assurdità perpetrate in quei momenti; perché voglio vederli in faccia, dopo, quelli che "abbiamo solo ubbidito agli ordini".

Quindi... grazie Gilles per quello che hai fatto, anche se mi spiace che la tua passione ti abbia condotto alla morte. Ma sono convinto che, in fondo, se avessi voluto arrivare a 100 anni, avresti fatto altro.

sabato 17 settembre 2011

Berlusconi, dalla storia sarai irriso

La lettera di Silvio Berlusconi al Foglio, pubblicata anche sul sito, è chiaramente un messaggio con doppi e terzi  fini (Fini?). Uno dei temi che stanno più a cuore al nostro PresDelCons e sul quale torna spesso è questo:
Alcuni circoli mediatico-finanziari anglofoni mi hanno giudicato inadatto a governare l’Italia ma gli italiani sono stati di diverso parere, e ho dalla mia, dal tempo in cui entrai in politica, risultati che saranno scritti nei libri di storia. Saranno ancora una volta gli italiani, e poi gli storici, a dare il loro giudizio su un Paese in cui si fanno centomila e poi altre centomila intercettazioni ancora per devastare attraverso i media il lavoro quotidiano di chi ha avuto l’investitura democratica per guidare l’Italia in questi anni difficili.
Mi piacerebbe rassicurarti, caro Silvio, almeno su questo punto.

Potrai avere ragione sul fatto che un numero ristretto di magistrati sta mettendo a nudo le tue debolezze, che consideri private ma che in qualche modo riguardano tutti. E che in esse non c'è alcun fatto criminoso o di rilevanza penale, ma anche qui ci sarebbe da discuterne.

Quello che mi sento di poter affermare con la massima certezza possibile è che la Storia non ti ricorderà in alcun modo positivo.

Tutto il passato d'imprenditore sarà avvolto dalla nebbia delle strade sconosciute che hanno portato fiumi di denaro e di permessi di trasmissione e costruzione a ingigantire il tuo impero.

Tutta la carriera politica sarà annegata nel dubbio e nel disgusto di una condotta guidata in buona parte dagli interessi personali.

Tutta l'ideologia liberale di cui si è ammantata Forza Italia prima e il PDL ora saranno oscurate da una serie di leggi e di provvedimenti volti a chiudere il mercato rispetto alla concorrenza e a difendere gli ordini professionali per rendere impossibile un'imprenditoria davvero liberale.

venerdì 19 agosto 2011

I costi(pati) della politica

Di fronte a crisi finanziarie, economiche e industriali come quelle che stiamo vivendo ormai da 4 anni, diventa inutile "fare il blogger" con i soliti discorsi che attaccano tutto e tutti.

Ho però capito una cosa: la manovra che ci viene chiesta deve essere strutturale, deve portare in pareggio spese e PIL.

Preoccuparsi solo di fare cassa per qualche decina di miliardi "una tantum" è inutile, visto il nostro debito vicino ai 2.000 miliardi di euro. Si deve trovare il modo, a partire da oggi, di rendere sostenibile il bilancio dello Stato.

Quindi mi chiedo: perché proponete di vendere gli immobili statali? Può essere un incasso veloce, ma non è questo il problema.

Quindi mi chiedo: perché proponete di tassare i capitali scudati? Moralmente ineccepibile, ma anche qui non centriamo l'obiettivo.

Quindi mi chiedo: perché proponete la tassa di solidarietà per 3 anni ai contribuenti forti? Credo sia una mossa azzeccata, ma al solito il problema è un altro.

Possibile che non ci sia nessuno che proponga un paio di provvedimenti che vadano nella giusta direzione? Dobbiamo davvero mettere in primo piano Prodi (ancora in giro il professore?) che dice l'unica cosa sensata, cioè che per tentare il pareggio di bilancio dobbiamo stare attenti alla ricevuta fiscale?

Dai cervelloni stra-pagati, fate le cose semplici che vinciamo facile!

(e ci mancano pure gli eurobond che sono solo carta straccia creata per permetterci di accumulare altri debiti)

venerdì 10 giugno 2011

Ma le centrali nucleari francesi sono vicine! E allora?

Uno degli argomenti più usati dai sostenitori dell'adozione dell'energia nucleare in Italia è: ma se in Francia, a pochi chilometri dalla nostra frontiera, c'è un problema a una centrale nucleare ne andiamo di mezzo anche noi comunque!


La storia delle catastrofi nucleari ci insegna che questo non è vero, se non in minima parte. I danni causati dai problemi a un impianto nucleare si riversano sul territorio circostante, solo per pochi chilometri di raggio.

A Fukushima il territorio inabitabile si estende per 30 chilometri di raggio, non per centinaia. Quindi anche un problema a Nizza a noi non ci riguarda (se mettiamo anche le Alpi in mezzo siamo coperti anche da nord). Allo stesso modo non tutta l'Ucraina è inabitabile dopo il disastro di Cernobyl, ma solo la zona immediatamente intorno all'impianto.

Concludendo: l'obiezione delle centrali vicine non regge. Escludendo una prima ondata di vento radioattivo, il danno di un disastro in Francia sarebbe tutto della Francia, come è giusto che sia.

mercoledì 8 giugno 2011

Non è possibile votare NO ai referendum

Le tesi a sostegno del NO ai referendum hanno sempre un retrogusto amaro e patetico. E non mi riferisco a questa tornata referendaria in particolare.

Mi spiego. I referendum sono quesiti a largo consenso popolare, per istituire i quali serve la partecipazione di un numero non indifferente di promotori e firmatari.

È abbastanza logico quindi che la domanda risultante sia talmente condivisa da risultare ovvia: volete abrogare il finanziamento pubblico ai partiti? volete abrogare la non possibilità di divorzio? volete impedire la costruzione di centrali nucleari?

Il partito del NO è quindi solitamente guidato da interessi politici o economici, perché il buon senso comune, l'opinione pubblica che tanto spesso viene tirata in ballo, ha già espresso il proprio parere.

lunedì 16 maggio 2011

Vincono sempre tutti!

Quello che sta emergendo dai (sempre meno) provvisori risultati elettorali delle elezioni Comunali di Milano, Bologna, Torino e Napoli è un risultato decisamente inaspettato anche dai suoi stessi protagonisti - che poi può vincere o perdere chiunque comunque al ballottaggio.

Ma la cosa che più mi colpisce e mi irrita in queste occasioni, è l'irrefrenabile tentativo di risultare sempre e comunque vincitori: scorporando qui, rimarcando le differenze là, confrontando le condizioni meteo rispetto alla tornata precedente, puntualizzando una cosa e tenendo come ininfluente un'altra.

È esilarante per esempio sentir dire da Rutelli/Casini/Fini che il (pessimo) risultato del 5/6% ottenuto è ottimo e corrisponde a un 10% alle prossime Amministrative del 2013.

lunedì 9 maggio 2011

Come si diventa VP in Apple

La rivista Fortune ha pubblicato un articolo relativo ad Apple e a tutte le sue leggende con cui tutti i blog e siti del mondo sono andati a nozze.

Interessante questo pezzo di "libera traduzione" che riporto da iPhoneItalia sulla differenza che passa tra un vice-presidente e un addetto alle pulizie in Apple:
Parla SJ. La spazzatura dell’ufficio va svuotata regolarmente. Se non viene svuotata chiamo l'inserviente e gli chiedo il motivo. Lui formula una scusa: i lucchetti sono stati cambiati e non ho le nuove chiavi. Questa è una scusa accettabile per chi svuota i cestini da una vita. L'inserviente si limita a spiegare perchè quella cosa non ha funzionato. Il vicepresidente non può farlo. Quando sei un inserviente le ragioni importano. Quando sei qualcuno tra l’inserviente e il CEO le ragioni non importano più. È prendendo coscienza di questa fase che si diventa vicepresidenti.
Questa è una delle poche cose che invidio al mondo anglosassone: l'alto valore che danno alla responsabilità personale.

In Italia non succede. Se una nave ha un incidente la colpa non è mai del comandante. Se un treno deraglia non è mai colpa del capotreno. Se l'economia va a rotoli non è mai colpa del Ministro dell'Economia. Se un sito va male non è mai colpa del webmaster. Se un ponte o un edificio o un palazzo crolla non è mai colpa dell'architetto o dell'impresa costruttrice. È sempre così complicato individuare i responsabili...

venerdì 6 maggio 2011

Gianpietro Bonaldi - Il mio sindaco! (Parte 2)

Questo post continua il precedente.

Punto 2: obiettivi concreti

L'uso dell'aggettivo "concreto" è ormai pratica invalsa e continuativa di tutto il mondo politico. Ed è un bene in un certo senso, perché lascia trapelare che forse si è compreso che il cittadino vuole votare proposte che riesce a comprendere e che possono essere "misurate" al termine del mandato.

Hai promesso A? A è stato realizzato? Applausi! A non è stato realizzato? Mmm... se vuoi essere rieletto spiegami almeno perché...

Ecco quindi gli "obiettivi concreti" del candidato Gianpietro Bonaldi, Il mio sindaco, presenti sul volantino distribuito. A voi giudicare quanto fumosi siano:

  • Costa Volpino deve tornare protagonista in Comunità Montana: ottimo... ma cosa significa? Qual è la parte concreta di questa promessa? Come faccio a capire se al fine del mandato Gianpietro Bonaldi e la sua giunta meriteranno la riconferma?

  • Taglio alla tassa rifiuti per le fasce di popolazione con maggiori difficoltà: fra tutte le tasse credo che la tassa sui rifiuti sia la meno sentita da chi ha difficoltà. Ma la mia critica è: quali sono le fasce con maggiori difficoltà? Me lo dici subito o più tardi o dopo ancora oppure mai?

  • Raccolta rifiuti con cassonetto e aumento della percentuale di differenziata: aumento di quanto? di quale differenziata? Non ho voglia di tirare a indovinare, perché non viene messo in chiaro l'obiettivo? Basta una riga sul sito internet: oggi è al N% domani arriveremo al N+1%. Mah...

  • Garanzie di Sicurezza e Ordine Pubblico: adesso non è che a Costa Volpino si spara tutte le sere e l'Ordine Pubblico mi pare che più o meno funzioni. Cosa significa questo obiettivo? Cos'ha di concreto?

  • Plesso scolastico unico e manutenzione adeguata alle scuole esistenti:  uff... adeguata... parola poco concreta...

  • Progetto Sponda Nord lago d'Iseo: qui ammetto la mia ignoranza, ma anche qui nessuna indicazione in merito. Che progetto è? Di cosa si tratta? Un link o due righe di spiegazione non farebbero male...

  • Centro diurno per anziani e nuovi servizi alla persona e alle famiglie: Centro diurno da realizzare? Dai, un verbo... E quali sono questi "servizi alla persona e alle famiglie"? Perché uno s'illude che nella politica a corto raggio si riesca a capire qualcosa e a fare promesse chiare e che si possono mantenere?

  • Nuovo centro sportivo calcistico: Costa Volpino ha almeno 10 campi da calcio. Vero, manca un centro di aggregazione centrale, ma la conosciamo tutti la logistica delle nostre frazioni...

  • Ultimazione allargamento strada della Costa e Bossico-Ceratello: finalmente un obiettivo concreto! Peccato sia l'ultimo punto della lista.
Mi dispiace Gianpietro Bonaldi, ma la tua comunicazione non mi ha convinto.

Gianpietro Bonaldi - Il mio sindaco! (Parte 1)

Il 15 e 16 maggio 2011 il Comune di Costa Volpino rinnova la sua giunta. Tra i candidati Gianpietro Bonaldi sotto lo slogan Il mio sindaco!


Questi due post esprimono in parte la mia amarezza nel constatare come la politica, dal Comune al Parlamento, dai giovani ai veterani, si incagli nei soliti errori. Nessuna opinione quindi sulla qualità e il valore dell'impegno politico del candidato, ma parecchi appunti da fare al modo con il quale si presenta al suo elettorato.

Punto 1: Internet

Viviamo nel 2011 e l'esempio dell'utilizzo del web da parte di Obama avrebbe dovuto far riflettere tutti i suoi colleghi. Non si cerca di imitare sempre il più bravo della classe? Magari sì, ma che non costi troppa fatica.

Ecco quindi che il flyer distribuito dal candidato Bonaldi fa sfoggio sulla copertina di un qr code. Accidenti, mi sono detto, che attenzione anche agli elettori "tecnologici"! Invece il sito che sostiene la candidatura, questo http://www.ilmiosindaco.it/, fa cascare le braccia.

Una pagina. La riproposizione della copertina del volantino. Nessuna interazione. Nessun contenuto. Perfino l'indirizzo e-mail non cliccabile.

Basterebbe questo, a me che mi occupo di web, per cambiare idea e votare altrove. Un risultato così scarso, così approssimativo, così chiuso su se stesso, così sfacciato nel mostrare la non competenza del mezzo e delle sue potenzialità, così vuoto di contenuti e di interazione.

E non si tratta di soldi o di tempo, perché gli spazi gratuiti per lavorare sul web senza alcuna competenza sono moltissimi. Si tratta di non aver voglia/tempo di mettersi in gioco sul mezzo più importante e meno costoso a disposizione.

Quindi, se Gianpietro Bonaldi non ha tempo per spiegarmi perché dovrei votarlo... mi sa che non lo voto.

Continua qui.

lunedì 2 maggio 2011

Obama: tra Gheddafi e Bin Laden

L'annuncio di Obama di stamattina sull'operazione che ha eliminato Bin Laden mette in luce tutta l'ipocrisia di cui sono capaci gli Stati (in generale, non solo questi Uniti) quando si tratta di politica estera.

Riassumendo.
  1. Gli USA sono già stanchi di combattere in Libia.
  2. Pochi giorni dopo la Coalizione NATO, capeggiata da USA/Francia/UK, tenta di far saltare il banco e bombarda la casa del dittatore libico Gheddafi mancandolo di pochissimo.
  3. Dopo pochi giorni viene ucciso Bin Laden, che risiedeva proprio dove tutti hanno sempre ipotizzato, per rendere chiaro a Gheddafi che o se ne va oppure non ci sono problemi a farlo fuori.
  4. (Tengo fuori l'inizio della lunga rincorsa alla campagna elettorale per la rielezione o altri strascichi collegati di natura economica.)
Quindi, caro Barack,  non prendiamoci in giro. Tutto torna.

Ah... dimenticavo... a proposito di ipocrisia... mettere negli stessi 10 minuti di discorso alla nazione "abbiamo uccio Bin Laden" e "che Dio vi benedica, che Dio benedica l'America" mi fa sorgere il dubbio che Obama non sia cristiano. Perché se fosse cristiano qualcuno gli dica che ha sbagliato tutto... chi uccide sbaglia. Sempre. Comunque. 



giovedì 28 aprile 2011

Francia Vs. Italia: Win! Win! Win!

Mi accodo a Casini sull'esito del vertice franco-italiano (o per meglio dire Sarkozy-Berlusconi):

  • Politica internazionale: Francia Win!
    La Francia voleva continuare i bombardamenti e cercava alleati.
    L'Italia il giorno prima aveva dichiarato che non sarebbe mai scesa in... cielo con i propri aerei.
    = L'Italia inizia a bombardare la Libia.

  • Politica europea: Francia Win!
    L'Italia utilizzava una piega degli accordi di Schengen per convogliare il problema clandestini tunisini verso la Francia.
    La Francia ha bloccato la frontiera e chiesto la revisione di Schengen.
    = L'Italia si unisce alla Francia nel chiedere la revisione degli accordi.

  • Politica economica: Francia Win!
    L'Italia è preoccupata di una possibile scalata di Lactalis a Parmalat e vara un decreto per ostacolarla (ma non erano liberali?!?)
    La Francia sostiene (a parole) che non avrebbe problemi a sostenere comunque un presidente italiano alla guida della Parmalat.
    = Il giorno stesso parte l'OPA di Lactalis verso la Parmalat.
Speriamo di farne pochi di vertici internazionali...

mercoledì 27 aprile 2011

Entra anche tu nell'IDV!

Vuoi anche tu entrare a far parte dell'Italia dei Valori?

Non è difficile, basta rispondere sempre e solo no di fronte a qualsiasi proposta da qualunque parte venga.

Lo capisco benissimo che stare all'opposizione è compito sgradito e che porta a strepitare per un nonnulla, ma siccome sappiamo bene tutti che c'è sempre la possibilità dialettica di obiettare su ogni argomento o posizione filosofico-politica-religiosa-ecc, a un certo punto un'intesa con qualcuno su qualcosa la si deve pur trovare. No?