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lunedì 1 settembre 2014

I Clienti sono saggi

Molto interessante questa citazione [fonte] di Jan Koum, CEO di Whatsapp, risalente all'aprile 2014:
There’s not enough money and not enough celebrities in the world to convince people to use a shitty product. People are so savvy these days. People expect a good user experience.
Perché non solo viene dato il giusto peso all'utente, come ormai è prassi in qualsiasi intervista a manager di livello, ma gli viene riconosciuta la saggezza propria di un consumatore facente parte di un mercato maturo. Ormai il consumatore è in grado di usare e giudicare un prodotto senza troppi condizionamenti da parte degli esperti amplificati dai mezzi di comunicazione.


martedì 19 aprile 2011

La vita del Web Content

Tutti guardano tutto, ma nessun legge un...
(Cit. N.Z.)

venerdì 25 marzo 2011

La fatica del "rimandare"

Nothing is so fatiguing as the eternal hanging on of an uncompleted task.

[William James]

Verso il cliente, non contro il competitor

Il marketing cambia, così come cambiano le regole dei mercati e ha subìto molte modifiche sostanziali tra cui il passaggio dalla filosofia di voler sconfiggere il concorrente a quella di voler conquistare il cliente. Ecco allora che il cliente, e non più il competitor, diventa il riferimento di tutte le politiche aziendali.

Oggi più che mai conta la capacità di conquistare e fidelizzare i clienti.
Perché, statistiche alla mano, mantenere i contatti con un cliente fedele costa di meno e allo stesso tempo rende di più sul lungo periodo.


[NinjaMarketing]

domenica 15 novembre 2009

La mia impronta nel mondo

Volevo vivere per la felicità di tutti, per scoprire e predicare la verità... [...] E qual è il risultato? Niente! Il risultato è che mi disprezzate! Quindi sono uno stupido, quindi sono un essere inutile, quindi per me è ora! E non ho saputo lasciare nessun ricordo! Non un'orma, una traccia, un'opera, e non ho diffuso nessuna idea!... Non ridete di uno stupido!

Chi non l'ha mai pensato di se stesso (in toni meno drammatici, ovvio)? Passati i 30 anni credo che diventi dura lasciare un'impronta pop/rock: diventa necessario "salire qualche gradino," perché la spontaneità, il furore e l'urgenza della giovinezza sono ormai svanite lasciando solo un'ombra nel ricordo.

Temo però che un blog, per quanto amato, non rientri tra queste possibilità: qualcuno vuole collaborare con me allo studio di un'idea che saprà stupire il mondo?