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domenica 24 febbraio 2013

Ci abbiamo riflettuto bene?


Mi sono trovato in coda oggi, come milioni di miei concittadini, per esprimere il voto per le Elezioni Amministrative 2013. Gli edifici scolastici in questi giorni si aprono e mostrano la loro bruttezza a tutta la popolazione, con stanchi carabinieri che ne presidiano i corridoi con gli occhi incollati sui loro smartphone.

Ti ritrovi lì, pronto a mettere una, due, tre croci dopo averci pensato per settimane, ragionato per mesi, discusso da sempre, guardato trasmissioni tv o ascoltato dibattiti in radio, finalmente deciso che la scelta fatta nel segreto del proprio cervello sia davvero quella più giusta.

E ti guardi intorno, vedendo centinaia di facce pensando: ma davvero tutti ci avranno pensato così intensamente come ho fatto io? Oppure rivogliono solo indietro il loro IMU e virano verso Arcore, oppure ne han piene le tasche e puntano decisi verso quello che urla in tutte le piazze, oppure si affidano al solido impianto di un partito che ad ogni giro finge di cambiare, oppure...
Eppure tutti i voti valgono 1, quelli ragionati e quelli buttati lì con leggerezza.

domenica 20 gennaio 2013

Competizione al ribasso


In molti corsi, libri, metodi, workshop, master, film che trattano del tema della "motivazione", viene insegnato come sia all'interno di se stessi che è più sensato trovare lo stimolo a migliorare la propria vita.
Interessante davvero, e sul momento certamente condivisibile, ma il nostro "essere umani" ci costringe a cercare anche al di fuori di noi gli esempi da seguire che facciano da stimolo alla nostra tensione mentale di puntare più in alto.

In Italia tutto questo è però tremendamente complicato. 

Prendiamo ad esempio l'apertura della nuova tratta di linea metropolitana a Milano, la M5 Lilla: una prima tranche di 7 stazioni avrebbe dovuto essere inaugurata a metà 2011, ma siamo ad inizio 2013 ed ancora non c'è una data certa di inaugurazione (o meglio, le date ci sono, ma continuano ad essere modificate; qui l'ultimo nebuloso rinvio). E la colpa dei rinvii è, che ve lo dico a fare, sempre di qualcun altro, mai della persona o istituzione o impresa intervistata.

Non c'è verso. Quando ti guardi intorno in cerca di esempi positivi non ne trovi. Qualche caso eccezionale certo che esiste, ma il livello medio di tutto il sistema è desolatamente basso, in nessun modo capace di stimolare noi cittadini tutti a far meglio, a comportarsi bene, a metterci tutte le nostre energie per migliorare la nostra e la vita di chi ci sta intorno.

E così ci conformiamo al ribasso, a soddisfare l'aspettativa minima, a sentirci a posto con la coscienza per aver reso fede ai nostri impegni con il minimo risultato e il minimo sforzo, senza sentirci ridicoli di aver risposto a una mail o a una telefonata solo con lo scopo di rimandare ad altro tempo o ad altro collega la difficoltà, senza aver cercato in nessun modo dii risolverla.

Credo sia questo uno dei problemi difficilmente risolvibili oggi, altro che finanza e industria e politica: ci vuole una modifica nella nostra testa, in quella di tutti, per migliorare ognuno il proprio progetto di vita e, tutti insieme, un progetto di società. Migliore.

lunedì 10 dicembre 2012

L'albero di Natale più importante

Ieri ho fatto (addobbato? preparato? impallinato? qual è il verbo più appropriato?) l'albero di Natale più importante della mia vita.

Nella nostra casa nuova, in un periodo in cui sembra che tutto possa andare solo male.

Non ci sono i ristoranti pieni, ma qualche piccola soddisfazione personale ce la si può levare. Rinunciando a qualche cena, al telefonino nuovo ogni anno, a un'auto più grande e performante, al cappotto nuovo, la rata del mutuo la si riesce a vivere non come un incubo. Almeno non tutti i mesi.

Non si può quindi non citare una frase (quando verrà riconosciuto ai pubblicitari il loro status di intellettuali contemporanei?): la vita è fatta di priorità.