Uno dei rumori più fastidiosi che si possono udire in viaggio (treno, auto, nave o altro) è quello dei tastini di console e cellulari pigiati freneticamente durante una partita a un videogame qualsiasi dopo aver raggiunto un certo livello medio-alto.
Molti se ne accorgono solo al momento di cambiare il cellulare, quando i tasti sono ormai visibilmente consunti.
Con i device touchscreen invece il rumore molesto sembra andato definitivamente in pensione.
Rimane da inventare il modo con il quale eliminare le imprecazioni del giocatore che sbaglia una mossa. Idee?
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lunedì 22 agosto 2011
Il touchscreen mi ha migliorato la vita
domenica 20 marzo 2011
L'alienazione del videogame
Sono stati rarissimi i momenti della mia vita in cui un videogame mi ha preso tanto da farmici dedicare ogni minuto libero. Ricordo Dig Dug con l'Atari 7800, Pang con l'Amiga, Out Run con il mio primo computer "compatibile", Colin McRae Rally con la Ps1 e Guitar Hero con la Wii.
Tutto questo per dire che nel mio palazzo c'è qualcuno che gioca a un non meglio definito FPS ad ogni ora del giorno e della notte. Lo sento quando accendo le mie cuffie senza filo e ne capto il segnale: è una campagna militare continua!
Tutto questo per dire che nel mio palazzo c'è qualcuno che gioca a un non meglio definito FPS ad ogni ora del giorno e della notte. Lo sento quando accendo le mie cuffie senza filo e ne capto il segnale: è una campagna militare continua!
martedì 2 febbraio 2010
Lo sviluppo dei videogiochi
Ormai non è più una sorpresa per nessuno: il comparto videogames ha superato quello del cinema considerando il fatturato (anche se quest'anno Avatar spariglierà le carte). La compenetrazione dei due mondi è poi ormai irreversibile e sempre più accentuata (e anche qui tiene banco Avatar come fulgido esempio).
Perché parlo di videogames però? Perché ascoltavo un interessante episodio del podcast Tecnica Arcana e volevo appuntarmi questo pensiero che è emerso in trasmissione.
Lo sviluppo dei prodotti videoludici degli ultimi anni ha seguito due direttrici principali: grafica & intelligenza artificiale.
Mentre sul primo fronte i passi avanti sono stati clamorosi, specialmente sul versante pc rispetto ai prodotti per console, per quel che riguarda le capacità di gioco dei personaggi sintetici (grazie Riccardo Berta per avermi fatto conoscere questa definizione) siamo quasi a un punto fermo. Questo è abbastanza evidente: prendete in mano un qualsiasi videogame e non noterete grosse differenze riguardo a questo aspetto rispetto a 5 anni fa.
Un motivo in effetti c'è: la direzione verso cui punta l'interazione nei giochi è tutta in rete, con giochi, mondi e avventure online. Ergo, giocatori reali, in carne e ossa, intelligenti (beh... nella media almeno). Ed ecco quindi che la necessità di sviluppare avversari sintetici "realistici" è venuta meno (non del tutto ovvio).
Detto così sembra ovvio, ma non ci avevo mai pensato.
lunedì 4 gennaio 2010
Guitar Hero aiuta a scoprire la musica. (in fondo)
Come molti chitarristi "falliti" anch'io mi sono appassionato alla serie di videogames Guitar Hero (nel mio caso con una Nintendo Wii). Divertimento puro per chi ama, non necessariamente in quest'ordine, la musica rock, i videogiochi e la chitarra elettrica.
Giocando all'edizione dedicata ai Metallica (e suonando il basso), per chi conosce la loro storia musicale, è impossibile non notare i differenti stili dei bassisti che si sono avvicendati negli ultimi 25 anni nella band: Cliff Burton, Jason Newsted e Robert Trujillo.
Ognuno di questi musicisti ha portato all'interno delle linee di basso del gruppo metal di San Francisco il proprio stile e questo appare evidente anche giocando con il videogioco in questione. Non è sorprendente pensare che una seppur spiccia analisi musicale è possibile attraverso l'interazione con una console?
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